ARCHI - HOTEL - CODICE-ARCHITETTURA MILANO - DI ALBERTO MEI ROSSI - PROGETTO SU LEGNANO
 ( PAGINA IN AGGIORNAMENTO)

 

Le caratteristiche  di questo progetto realizzato si basano sull'antisimmetria, la trasparenza la dove è possibile la geometria, l'eliminazione di qualsiasi "lussuosismo"  l'essenzialità, la modernità la velocità e la tecnologia. L'albergo è insieme sportivo ed elegante; la mappa è stata disegnata in poco tempo, e le funzioni 
organizzative sono state previste in modo ravvicinato; la comodità della reception, e l'accessorio bar di questo
tipo di albergo breakfast  hotel, vicino alla fiera, ed aereoporto Malpensa, viene poi dotato dei fomfort necessari.
Il segno moderno è la chiarezza e purezza dei volumi, la segnalazione delle funzioni dall'esterno, attraverso la fissazione delle calate di rame per ogni modulo; la vista sulla town per ogni sbarco dell'ascensore, esprime l'appartenenza dell'edificio ad un normale contesto di vita, nella città di Legnano. Si sono evitate le banalità di progetto tipiche degli alberghi presenti nella zona; si è abolità la facciata e la divisione interno esterno.
Gli arredatori intervenuti hanno dovuto fare i conti con la forma che era stata imposta, perchè forma attorno
alla persona. La metafora medievalista, ospita il visitatore  nello spazio curvo, più consono alla forma umana.
La tondità della forma è tipica di Albert Mei Rossi progettista di alberghi   che in questo caso
sulla base di un budget, prestabilito ha definito gli spazi con  attenzione e prudenza;  Il progetto fatto da un giovane 
designer che quando fece il progetto nel 2002 aveva poco piu di 30 anni rappresenta un ottimo punto di riferimento
per il suo futuro ed il futuro della hotellerie, scevra di fronzoli e stilismi inutili; il progetto è moderno dice lui :"
è moderno perchè tale tipologia non era mai stata sperimentata prima, la torre accessi davanti all'ingresso
per "demistificare l'idea di facciata e rompere le simmetrie, noiose e banali;
L'esperienza passata  presso lo studio Ramstein, si intravede nella sceltà delle radiali circolari, che devono essere gestite con 
una certa logica strutturale, per far funzionare il progetto; ma il progetto è stato fatto da Albert Mei Rossi senza interventi esterni.

Un divertimento unico andare sul posto, e girare attorno all'edificio che continua a cambiare forma e prospettiva agganciandosi al contesto naturale e ignorando l'edilizia limitrofa. La chiarezza delle forme si esprime nell'unione tra quadrato e cerchio; egli, non considera l'architettura monolitica ma l'architettura mulfiorme dove pero' forma è struttura devono essere un tutto unico, troppo facile fare una struttura rigida e poi attorno ci giochi con le "scenografie deformate; l'architettura non deve essere "deformazione" ma forma pura "strutturante". Nulla del progetto è "casermistico" nulla si ripete, nulla è noioso, ogni spazio è una autentica sopresa.
Se dovete andare al salone del mobile andare a dormine in questo hotel elegante sportivo veloce pratico e
sopratutto mai costruito prima. Il deisgner ora sta rielaborando il design di interni per la fase di restiling prevista
fra 10 anni e per l'ulteriore elaborazione e personalizzazione degli spazi interni.
L'accesso è immediatamente percepibile perchè i bercaux che faranno crescere  molto la vegetazione trasformerà l'edificio in un immenso giardino su cui si possa entrare ed essere orientati, senza troppa segnaletica.

Il progetto poi è stato sviluppato dal titolare dell'incarico, l'architetto Albè di Legnano che con maestria e mestiere, è riuscito a
sviluppare l'intero progetto, introducendo l'idea del mantello di laterizio ed alcuni accorgimenti tecnici e formali per migliorarlo.

Nella progettazione si è rinunciato ad affrontare tutte le relazioni geometriche, per la celerità necessaria sul progetto,
ma anche per dare un senso di "romanicità" al disegno; dove volutamente alcune cose non devono essere per forza definite e 
congelate in una forma accademico-simmetrica; il progetto deve rimanere aperto. 
 

Credits Project : alberto mei rossi archiram architects
Architects Record: Studio architettura Albè, Legnano.
L'architetto Albè, che ha interpetato il progetto ha dimostrato capacità e talento per stare dietro un disegno che poteva sembrare solo frutto di fantasie irrealizzabili. Condividiamo naturalmente i meriti , e con grande sapienza ed eleganza l'architetto Albè ha saputo coordinare i collaboratori disegnatori e arredatori.

 

 

INTERVISTA DA RIVISTA SPECIALIZZATA LINK 

http://www.archihotelmagazine.com/intervista-alberto-mei-rossi-per-la-realizzazione-del-welcome-hotel/

ALCUNE IMMAGINI TRA PROGETTO E REALTA' 

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